Archivio | Sport & Vittorie RSS for this section

A Tribute to Federica Pellegrini, Italian Swimmer

federica-pellegrini.jpgOlypics Games are involving everybody and we are totally engaged to substain our Italian teams in all the disciplines where they’re challenging.

But an article to Federica Pellegrini is obliged. She is the emblem ouf our nation in swim and at the age of 28 Federica remains a great athlete that struggles every moment for her flag.

So… Who is she?

She holds the women’s 200 m freestyle world records (long course and short course), and won a Gold Medal at the 2008 Beijing Olympics. At the 2009 World Championships in Rome, Pellegrini became the first woman ever to breach the 4 minute barrier in 400 m freestyle with the time 3:59.15. Pellegrini is the first female Olympic champion in the history of Italianswimming; she is also the only Italian swimmer to have set world records in more than one event.

Event Long course (year) Short course (year)
50 m freestyle 25.47 (2004) 25.02 (2004)
100 m freestyle 53.18 (2016) Sport records icon NR.svg 52.17 (2016) Sport records icon NR.svg
200 m freestyle 1:52.98 (2009) World record 1:51.17 (2009) World record
400 m freestyle 3:59.15 (2009) Sport records icon ER.svg 3:57.59 (2011) Sport records icon NR.svg
800 m freestyle 8:24.99 (2010) 8:15.20 (2010)
100 m backstroke 1.00.69 (2013) 58.80 (2013)
200 m backstroke 2:08.05 (2013) 2:03.75 (2013) Sport records icon NR.svg
200 m butterfly 2:08.69 (2013)
4×50 m freestyle relay 1:37.56 (2013) Sport records icon NR.svg
4 × 100 m freestyle relay 3:39.18 Sport records icon NR.svg 3:39.18 (2006) Sport records icon NR.svg
4 × 200 m freestyle relay 7:46.57 (2009) Sport records icon NR.svg 7:50.39 (2006) Sport records icon NR.svg
4×50 m medley relay 1:47:05 (2008) Sport records icon NR.svg
4 × 100 m medley relay 4:04.90 (2008) Sport records icon NR.svg
Annunci

Il Presidente Raddi svela le carte sulla 707 Resistex

raddi707 Triathlon continua a volare alto, le ambizioni non sono mutate: tiriamo le somme di questo 2015…

è ancora presto per dirlo, mancano ancora diversi appuntamenti importanti come i campionati italiani di sprint, quelli a staffetta mista, la crono TTT a squadre e la finale del Grand Prix Italia. Possiamo dire la nostra. Comunque il 2015 è stato caratterizzato dall’arrivo di Sara Dossena che ci ha regalato un oro e un argento agli italiani di duathlon e di triathlon olimpico oltre che l’orgoglio di vedere questa nostra atleta in maglia azzurra fregiarsi di medaglie internazionali in coppa europa e in coppa del mondo. E’ speciale, una gran simpaticona, una specie di Salini (il capitano) al femminile.

Parliamo di Barnaby, una giovane promessa arenata dagli ostacoli fisici e burocratici: come è la situazione di Barnaby?
Gregory ora sta bene, aveva solo bisogno di gareggiare senza perdere troppo tempo. Da quando è tornato in pista nel luglio scorso ha sempre centrato il podio, spesso il gradino più alto. Purtroppo o per fortuna il CONI lo ha fermato dopo aver riscontrato un’anomalia al cuore che ora si è risolta, ma i tempi di attesa del referto sono stai lunghi al punto che si è bruciato la prima parte della stagione. Ora guardiamo avanti,  a ottobre vestirà ancora la maglia azzurra a Sochi, in Russia. Lui è un talento, il vero Barnaby non lo abbiamo ancora visto.

Sono in previsione acquisti per una crescita dell’organico, oppure il team resterà invariato?

Siamo sempre in movimento. Sono già arrivati Tamas Toth dall’Ungheria che guida la classifica provvisoria del Grand Prix Italia;  stiamo aspettando la finale di Cagliari nel mese di Ottobre dove speriamo di poter  festeggiare la sua vittoria. Poi c’è Lisa Perterer, una forte atleta austriaca che presto esordirà con la nostra maglia. Per il 2016 abbiamo in mente un paio di nomi, due giovani italiani che per ovvi motivi non possiamo fare i nomi.

Fissiamo gli obiettivi: sicuramente la società e gli sponsor staranno già guardando al 2016, dove punterete ad arrivare?

Sponsor permettendo sempre più in alto J. No, scherzi a parte, credo che il prossimo anno, dopo i nostri primi tre di attività agonistica raccoglieremo ottimi risultati, frutto dell’esperienza agonistica che i nostri giovani hanno maturato in questi primi anni di crescita insieme. Ora sono grandi, possono dare anche dei consigli alle nuove leve. Per quanto riguarda i materiali siamo tranquilli,  abbiamo importanti aziende che ci sostengono e  curano tutti gli aspetti tecnici che questo sport richiede, dalla mezzo meccanico all’abbigliamento, dagli accessori ai test scientifici. Stiamo collaborando con diverse aziende del settore, proprio come la vostra, sempre alla ricerca di materiali innovativi per migliore la performance dei nostri ragazzi. Questo insieme di cose ci renderà ancora più ambiziosi e competitivi.

In molti sostengono che il Triathlon sia lo sport del domani… Le chiediamo una considerazione in merito

In questo caso avrei molto cose da dire, però non abbiamo il tempo, ci vorrebbero ore e ore. Che sia lo sport del domani sono davvero convinto. La gente apprezza sempre più gli sport aerobici e il triathlon lo è per eccellenza comprendendo nuoto bici e corsa.
Meriterebbe la giusta popolarità che ancora non ha raggiunto,e per farlo dovrebbero cambiare tante cose iniziando  “dall’arena” . In sostanza il triathlon piace e viene più che altro apprezzato da chi lo pratica, non da chi lo segue; questo perché viene presentato nella maniera sbagliata!  Ci sarebbe tanto da lavorare, a partire dalla cultura sportiva degli italiani. Un vero peccato vedere tanti giovani talenti che devono abbandonare a causa dell’elevato costo che richiede la pratica di questo sport.
Sono però convinto che per trovare risorse e sostenere questi giovani talenti dando loro un opportunità  si debbano coinvolgere più aziende disposte ad investire denaro  e per farlo dobbiamo rendere il triathlon più spettacolare, perché il pubblico si vuole divertire, punto e basta! Il pubblico deve capire cosa sta succedendo in gara, proprio come succede quando guardi il giro d’Italia o una partita di calcio in tv. Selezionare location, tracciare percorsi ad hoc, fare un circuito di serie A e assegnare a organizzazioni competenti potrebbe essere un buon inizio.  Devo però ammettere però che qualcosa si sta muovendo, non a caso negli ultimi anni sono scesi in campo  Brand  fra i più noti al mondo anche in Italia.

707 ha già in mente qualcosa per accrescere le performance dei suoi atleti?
si, ci affidiamo a voi 😉

Un’Estate Mediterranea per gli Sportivi

2001_z_Alimentazione_sportiva_zoomAlimentazione e sport vanno di pari passo, parola dell’esperto Nicola Sorrentino. Il famoso nutrizionista concentra la sua analisi principalmente sull’equilibrio e sul rapporto alimento-energie rilasciate: “mangiare bene implica assumere
alimenti facili da digerire e ripartiti in maniera equilibrata”, e tale dieta differisce per chi pratica sport. “Nello sport la performance è raggiungibile attraverso un equilibrio psicofisico. Io consiglio sempre di non ingerire più calorie del dovuto, come spesso accade, ma piuttosto optare per cibi che garantiscano un’energia immediata (pre attività fisica) evitando anche sbalzi di glicemia”. Insomma, la dieta universale non esiste, questo già si intuiva, ma la strada da percorrere è
bene diversa da quella che imponeva pastasciutta a colazione. “È fondamentale l’assunzione di carboidrati e zuccheri complessi, che risiedono soprattutto nel pane e nei cereali integrali. Per gli sportivi, soprattutto dopo l’attività fisica, è importante riequilibrare il tasso di minerali presenti nell’organismo, e per tale scopo… Una zuppa di verdura con i legumi”.
Insomma, a farla da padrona, è ancora una volta la dieta mediterranea!

Zaffaroni, eroe italiano tra le macerie del Nepal

Marco-ZaffaroniUna tragedia mondiale, che estende il suo epicentro giorno dopo giorno, ma che non toglie spazio alla speranza. Un esempio ne è la testimonianza dello scalatore alpinista Marco Zaffaroni, che si trovava coinvolto in una missione in Nepal, proprio nei giorni in cui il tremendo terremoto ha devastato il Paese.
“Siamo bloccati al Campo 1 senza più una tenda, ma ospiti delle spedizioni commerciali. Prossimamente vediamo il da farsi, vi preghiamo però di non contattarci perché la batteria del satellitare potrebbe essere di importanza vitale”. Un sospiro di sollievo anche per gli amici del triathlon, visto che lo sportivo italiano è un tesserato della Federazione Italiana del Triathlon e organizzatore di gare. Ed è stata proprio la stessa Fitri a dare news in merito alle condizioni dell’eroico scalatore, che aveva intrapreso la spedizione lo scorso 1 aprile con Roberto Boscato. La forza dello sport, che permette di resistere anche alle situazioni più drammatiche e la pervasività del web, che ha permesso a Zaffaroni di scrivere in prima persona sul suo blog una cronaca della sua avventura, sfortunatamente interrotta. L’obiettivo dell’atleta italiano era l’Everest e sicuramente continuerà ad esserlo. Ma non sarà un rientro in patria a mani vuote: infatti, prima di intraprendere la sfida con la vetta più alta del mondo, Zaffaroni ha portato a compimento la spedizione preparatoria sulle cime dell’Island Peak, con un’altezza di 6.189 metri. Il team di Resistex® si congratula per il risultato ottenuto e per il coraggio dimostrato che, in una sola parola, potremmo tradurre con… Performance: great performance!

Cricket World Championship is coming

stadio melbSport is life but history and tradition too. And in the newest continent the World Championship of Cricket is going to take place, attracting billions of spectators who come from Asia and Oceania. From the 14th of february to the 29th of march Australia will host the greatest event, nowadays considered the third championship in the world for the number of followers. Cricket comes after Soccer and Olympiads because the half part of the world – in opposite to occident – is really fond of this ancient sport which is a great business for Asian’s and Oceanian’s company. To raise the curtain on the event is the stadium of Christchurch in New Zeland, followed by Melbourne, in Australia, for the last day for the conclusion. We are correctly accustomed to see the world divided in occident and orient: the first part is really fond of soccer while the second lives for cricket: the emerging Bollywood, local politicians, professionals and normal people too, counting billion of spectators that snub the american baseball (considered its successor) and prefer watching 150 km per hour speed of cricket’s ball.

So discovering cricket, for us, is the same of discovering a new world and new markets, with great opportunities and enormous culture. Actually the cricket reigning is India and the most awarded nation is Australia. Each game is considered an history, written hour by hour, that can last for five days and more. And now a curiosity: cricket is the only sport to have an obituary : “English Cricket is dead”, wrote a britain newspaper after England’s debacle against Australia… And from its ashes is born a Mundial cricket, spread all over the world which is rewriting history. Be Different!

Antichi Sport e Nuovi Mercati con il Mondiale di Cricket

cricketLo sport è vita, ma anche storia e tradizione. Ed è proprio in uno dei più nuovi continenti che si terrà uno dei più nobili degli sport: il cricket.

Al via dunque i Campionati Mondiali, che si terranno in Oceania dal 14 febbraio al 29 marzo. Ma quello che molti invece non sanno, è che questo evento è anche il terzo più seguito al mondo dopo le Olimpiadi e i Mondiali di Calcio. Ad alzare il sipario sarà l’incontro inaugurale che si svolgerà a Christchurch in Nuova Zelanda, per poi concludersi un mese e mezzo dopo a Melbourne.

E se metà globo è ancora affezionata al calcio, l’altra metà vive di pane e cricket: parliamo dell’emergente Bollywood, delle Bandiere di Guerra e di miliardi di spettatori, che snobbano il suo erede diretto (il baseball) e restano con gli occhi incollati a traiettorie che vedono filare palline alla velocità di 150 km orari.

Scoprire per noi il cricket significa riscoprire un nuovo mondo e dei nuovi mercati. L’attuale campione in carica è l’India, mentre la nazione più titolata è l’Australia. Ogni partità è una storia scritta ora dopo ora, visto che può durare anche 5 giorni e in più, è stato anche l’unico sport al mondo ad avere un necrologio tutto suo: English Cricket is dead, recitava un giornale satirico dopo la sconfitta interna della nazionale anglosassone contro l’Australia, e dalle sue ceneri è invece nato un cricket mondiale, che sta riscrivendo la storia. Be Different!

Triathlon, lo Sport del Futuro nel segno di Barnaby e 707 Resistex

barnabyIl Triathlon è sempre più considerato lo sport del futuro. E non solo per il suo appeal esercitato sugli amanti dello sport sui generis, ma anche per il beneficio che ne traggono muscoli e salute del corpo. In fondo è sufficiente immaginare come tre differenti discipline – corsa, nuoto e pedalata – siano in grado di stimolare un uomo, spingendolo ad un consumo di energie elevatissimo votato non solo al conseguimento del podio, ma anche ad un superamento dei suoi stessi limiti: provare per credere ? Ultimamente la risposta più frequente è un “sì”, che vede il Triathlon sempre più in auge e sempre meno nella nicchia.

Ma ora lasciamo che a parlare siano i numeri. Prenderemo come esempio il triatleta Gregory Barnaby: lui, infatti, ha solo 23 anni ma già sostiene oltre 15 allenamenti settimanali, che in un anno fanno più di 500. Ogni settimana, Gregory nuota per quasi 25 chilometri, ne corre per 90 e ne pedala per 300. Da questi numeri lo si può considerare uno dei triatleti più promettenti in Italia. Tuttavia non è il solo… Ecco perché vogliamo allargare il cerchio e coinvolgere altri atleti italiani, in pectore al team più forte, detentore dell’ultimo campionato: è la 707 Resistex; con Gregory Barnaby, anche Jacopo “BigButtu” Butturini, Sara Dossena e tutti gli altri che compongono un team dietro il quale sorgono un’azienda e un imprenditore pervasi dalla filosofia del triathlon, che ispira ogni giorno il mondo del business e del team working aziendale.

Marco Ladisa, un talento con l’Australia all’orizzonte e la 707 nel cuore

 ladisa2 1.    Buon giorno Marco, per cominciare l’intervista: vorrei chiederle un sunto della sua esperienza da triathloneta in Italia, e più esattamente del suo percorso con la 707…

Nasco in primis come nuotatore, sostenendo un buon livello fino a 16 anni e vincendo diversi titoli regionali, fino alla partecipazione ai campionati italiani! Ma la monotonia del nuoto mi aveva stancato e fin da piccolo sono sempre andato in bici (mountain bike) e l’idea di correre non mi dispiaceva. Durante l’estate dei miei 16 anni decisi di fare un acquathlon e mi divertii tantissimo! Da allora solo triathlon! Mi alleno duramente perché amo essere competitivo al 100% in gara! I primi anni ho fatto poche gare, ma cercavo qualcosa di piu! Ho conosciuto il 707 con il suo fantastico presidente il suo body bellissimo e i suoi atleti tutti fortissimi! È stato amore a prima vista e sono passato nella loro formazione! Con 707 sono cresciuto moltissimo ho avuto l’opportunità di prendere parte alle gare piu importanti d’italia ottenendo grandissimi risultati per un ragazzo primo anno under 23! Durante la stagione corrente ho vinto 2 titoli italiani: il primo a luglio, a Iseo, dove mi sono aggiudicato il titolo di Campione Italiano S1 di Olimpico no draft, e il secondo a ottobre, insieme ai miei mitici compagni di squadra: Fabio Civera, Gabriele Salini, Lorenzo Sirigu e Davide Loi nella cronosquadre di Riccione! Inoltre ho conquistato un fantastico 5° posto all’Olimpico di Sirmione e tanti altri piazzamenti di rilievo!

  1. Che sviluppi avrà, ora la sua carriera: prosegue o si interrompe?

La mia carriera di triathleta devo farla parallelamente all’universita e a un po’ di lavoro. Attualmente mi trovo in Australia e ci rimmarrò fino all’inizio della stagione agonistica che sosterrò solo parzialmente. Ho già ripreso gli allenamenti e ho intenzione di fare ancora meglio l’anno prossimo: qui mi riesco ad allenare bene grazie al clima e alle ottime strutture! Io credo di poter fare bene e di avere qualche potenzialità soprattutto sulla distanza olimpica, per cui non ho intenzione di mollare gareggerò anche un po’ qui in Australia.

  1. Sul blog Resistex Performance si è parlato dei benefici che il filato in Bioceramic rechi ai surfisti australiani come rimedio al sole battente… Ne era a conoscenza?

Sisi ero al corrente del filato Resistex che compone parte dell’abbigliamento dei surfisti ma anche della comune gente australiana che si protegge dal forte sole australiano che, a differenza del sole italiano, ha raggi ultravioletti molto forti e che mettono a rischio cancro cutaneo la popolazione! Ma proteggendosi con le giuste creme e con le magliette in speciale filato Resistex si è al sicuro!

  1. Come ha vissuto le molteplici gare con indosso la divisa in Bioceramic? Che cosa ha provato?

Il fantastico body 707 in bioceramic mi ha regalato tante emozioni quest’anno, in tutte le mie gare. Una delle prime sensazioni appena lo si ha indosso è la sua leggerezza e come si adatta al corpo: sembra di essere nudi! Un altro pregio è che nella frazione nuotatoria non si inzuppa di acqua, in quanto è idrorepellente e appena fuori da essa, dopo pochi minuti, si asciuga velocissimamente!

 ladisa35.   Che cosa rappresenta, per un atleta, la Resistex e la filosofia di cui si fa portatrice?

Per un atleta Resistex è un punto di riferimento, per la massima qualità e la massima performance dei tessuti per abbigliamenti sportivi! Adoro la filosofia Resistex leggo spesso il suo blog e la seguo anche sul social network instagram: mi piacciono le foto che pubblica le cosiddette Monday motivation! Aiutano nei difficili momenti di pigrizia che possono affliggere un atleta! Inoltre Resistex nonostante la sua grandezza imprenditoriale è molto vicina ai singoli atleti e questo ci fa sentire importanti nel nostro piccolo!

  1. Ci racconti un episodio che porta con sé, nel proprio bagaglio, che ha segnato la sua carriera con la divisa Resistex…

Un episodio che ha caratterizzato la mia carriera con Resistex è sicuramente l’insieme dei successi e insuccessi vissuti durante la stagione! Il fatto di doversi rialzare e combattere quando le cose non vanno come dovrebbero, e il fatto di poter essere felice ma mai soddisfatto al 100% dei propri successi è fantastico: la voglia di migliorare ancora e di spingersi oltre il proprio limite è insaziabile!

  1. Il suo più grande traguardo mai raggiunto?

i miei piu grandi successi di quest’anno sono stati appunto i due titoli italiani: il primo come s1 al campionato italiano di olimpico no draft e il secondo alla cronosquadre con i miei mitici compagn. Questi due risultati mi hanno dato una gioia immensa!

  1. Un consiglio ai giovanissimi che vogliono iniziare con il triathlon, invece?

Un consiglio ai giovani che vogliono cominciare col triathlon è di non preoccuparsi del fatto che sia faticoso che possa essere costoso e tutte le dicerie! È vero, è impegnativo, devi sempre dare il 120% e quasi sempre tutti i risparmi finiscono in un nuovo paio di scarpe da bici o in un nuovo orologio da corsa… Ma le soddisfazioni e il divertimento che ti possono dare sono incolmabili! Quindi il mio consiglio è semplicemente: provatelo e decidete! Decidete se volete farlo in modo agonistico o se semplicemente come fitness giornaliero! È lo sport più bello del mondo e più completo di tutti. Si usano braccia, gambe, cuore, polmoni, cervello e… Astuzia… Tutto!

707 Resistex Triathlon: inizia la campagna acquisti

sara body 2Tiene banco la campagna acquisti in casa 707 Triathlon. In vista del campionato 2015, infatti, il team di Palazzolo è già attivo nel mercato in entrata, con l’acquisto di Sara Dossena. Ad ufficializzare il passaggio è lo stesso presidente del team, Germano Raddi: “Sara è, ad oggi, campionessa italiana assoluta di duathlon sprint – spiega – ed è un notevole acquisto, grazie al quale puntiamo a fare il salto di qualità, alzando l’asticella e riconfermando le ambizioni di sempre”

Dalle parole del presidente, a quelle dell’atleta, che in sala stampa, si presenta al mondo dello sport.

“Ho iniziato a fare atletica abbastanza tardi, intorno ai 18 anni… Inizialmente ho esordito con la corsa in montagna, in un secondo momento con strada, con cross e pista. Ho ottenuto da subito buoni risultati e convocazioni in nazionale, ma purtroppo i miglioramenti sono stati accompagnati da un’infinità di infortuni e problemi fisici. Ho fatto la mia ultima gara importante (Coppa Europa 2007 sui 10000 m) con microfrattura e fascite plantare. Da li, una serie di operazioni che non mi hanno permesso di caricare con i km. Il mio migliore risultato è il tempo sulla mezza maratona fatto da promessa (1h12:52), quasi al mio esordio. A causa del mio piede piatto e del mio appoggio, ho sempre avuto problemi di fascite plantare e infiammazioni varie ai piedi. Non sono mai riuscita ad esprimermi al meglio a causa dei numerosi infortuni, che hanno spesso frenato la mia preparazione, obbligandomi anche a lunghi stop.

Nel 2010 ho deciso di “cambiare”.
Mi sono detta: “I miei piedi non mi fanno correre come vorrei? Ok! Correrò un po’di meno, ma non mollo!”. Così ho iniziato a pedalare e a nuotare. Poco alla volta sono arrivati i primi risultati e ovviamente è cresciuta in me anche la motivazione.
Piano piano stanno arrivando i risultati e la mia vita si sta modificando in funzione del triathlon, anche grazie al mio compagno (Maurizio Brassini) che mi aiuta e, come me, crede in quello che faccio.
Quest inverno cercherò di migliorare i miei punti deboli (soprattutto a nuoto). Lavorerò duro, ma questo non mi spaventa, anzi mi motiva! L’anno prossimo credo che ci sarà da divertirsi!!.
ATLETICA

-3 presenze in nazionale di corsa in montagna (junior)

-12^ posto europei di cross (2006)

-13^ posto coppa europa 10000mt (2007)

-5 titoli italiani di categoria tra corsa in montagna e cross

TRIATHLON

– 2 titoli italiani di duathlon classico (2012/2013)

-1 titolo italiano di duathlon sprint (2014)

-7^ europei duathlon sprint (2014)

-5^ europei duathlon standard (2014)

-6^ classificata ETU CUP Riga (2014)

Triathlon: la 707 Resistex sul podio più alto d’Italia

foto 1Domenica 5 ottobre, la 707 Resistex Team Triathlon afferma il proprio primato, conquistando la vittoria del campionato nazionale Campioni Italiani di Triathlon, in un testa a testa fino all’ultimo respiro, con la firma di un bergamasco che sigla punti pesanti e segna il raggiungimento dell’ambito traguardo. Lui è Fabio Civera, il team è quello della 707 Resistex. Una squadra che fa dello sport una cultura, e del sacrificio una filosofia che unisce dei campioni, sempre pronti a dare tutto. La vittoria del campionato, per la 707, è arrivata proprio domenica 5 ottobre, nel tracciato di Riccione, grazie all’ottima prestazione di una compagine composta da Civera, Salini, Ladisa, Loi e Sirigu, che già nella disciplina del nuoto hanno saputo affermare la loro superiorità, facendo segnare il miglior parziale. L’allungo sugli avversari arriva però nel testa a testa sulle due ruote, che ha permesso agli atleti di staccare di 1′ i Los Tigres. L’esito non lascia scampo: 707 Resistex Triathlon agguanta il primato, con la tradizionale divisa in filato Resistex Bioceramic, lasciando sul secondo gradino del podio il quartetto dei Los Tigres, composto da Gonzalez-Bonari-Mauri-Selicato. Medaglia di bronzo, invece, per la Cus Torino (Morelli-Gallarato-Boeris-Boni-Marchisio) che spunta il restante gradino del podio sulle oltre 20 squadre partite dal via. A gioire, in primis, è quindi il presidente Germano Raddi, da sempre vicino alla squadra, che commenta entusiasta: “E’ Una vittoria quasi inaspettata ma ce l’hanno fatta. Sono dei ragazzi fantastici e hanno vinto col cuore, per i nostri supporter e anche per la cultura sportiva italiana che nella nostra disciplina può andare a testa alta”. Una vittoria meritata sul campo, un premio ad un Team che dopo tante sfortune si risolleva il morale e suona la carica per riprovarci ancora il prossimo anno. “Una nota di merito anche all’atleta bergamasco Fabio Civera – conclude il presidente – con me da tanti anni che da sempre si distingue portando un sacco di punti alla nostra società”.

Questo slideshow richiede JavaScript.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: